Legno – Giovanni Casetti Photography

Legno

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PANNELLI FOTOGRAFICI ARTISTICI. Dettagli colti nella natura, artista astratta, con giochi di linee e geometrie in cui è facile perdersi con la fantasia, vivere la propria emozione e ritrovare l’unicità dando una risposta ai perché. Per caratterizzare la tua hall, il tuo ingresso o la tua sala riunioni.

[Correnti di legno – 2014]
Ho visto questo in un meraviglioso bosco, come quelli raffigurati nei libri per bambini. Era pulito, sano, silenzioso e perfetto. Ad ogni passo, era una scoperta: un piccolo torrente, una strana corteccia di un albero o le sue radici. E esattamente quello è stato il caso: la radice di un albero, un’area di circa due centimetri, in quel bosco magico. Nessun intervento umano o gnomico di alcun tipo, nemmeno il mio, su questo soggetto: l’ho ripreso esattamente com’era e ho solo sviluppato il negativo digitale.

[Stormy wood – 2018]
Come ho fatto molte volte, qui ti presento qualcosa che non riconosci facilmente, e che ti ricorda qualcos’altro, non è vero? L’ho chiamato “Legno tempestoso” perché i disegni sono simili al mare, visti dall’alto, quando c’è una tempesta, e i colori, blu e grigio, lo ricordano. Ah, è un tronco morto a cui è caduta la corteccia.

[Giovane Alce – 2017]

Due corna, abbozzate nella pietra da uno scultore frettoloso o troppo evocativo, rimangono lì, a testimoniare il momento in cui ha cercato di tirare fuori di sè un concetto, magari al termine di una serata di chiacchiere vino e allegria. L’opera non è venuta come voleva, ma ha apprezzato il proprio sforzo, e l’ha lasciata lì per tracciare un percorso della propria inventiva. Niente di tutto questo, è una corteccia d’albero.


[Gold vein – 2017]

I soggetti in legno sono i più difficili da vedere, quando cammini in un bosco. Ovviamente ci sono molti alberi, ma quale di essi nasconde il design desiderato? Non puoi analizzare profondamente ogni albero, quindi qual è il trucco? L’esperienza è la risposta: di volta in volta, imparerai a vedere dalla distanza quali sono i soggetti buoni, poi ti avvicinerai e quasi sempre troverai ciò che stai cercando.


Wooden serie – 2015 ]

Questo è un altro esempio di quello che ho detto prima: c’era una base rovinata di un albero tagliato, e mentre mi avvicinavo, ho visto questi piccoli nodi in serie. Tieni presente che tutta la scena non è larga più di tre pollici, ma questo è esattamente ciò di cui hai bisogno per stupire lo spettatore, perché non ha mai visto cose del genere.

[ Decoration – 2016 ]

Questa è una decorazione floreale, un disegno delicato messo su una pietra. Non è vero? No, sono licheni su una corteccia. Ho sempre amato mettere lo spettatore di fronte a qualcosa che non capisce completamente e che ricorda qualcos’altro. La maggior parte delle mie immagini di natura astratta sono concepite pensando a questo. Quando fai foto piene di archetipi, questo è facile, ma la parte difficile è imparare a vederli.

[ Africa – 2017 ]

Come detto sopra, fotografo sempre qualcosa che non si riconosce facilmente, ma che ricorda qualcos’altro. Questo può essere molto potente in un’immagine artistica: “scrivo” alcune brevi righe, e lo spettatore fa il resto, costruisce da solo il resto del “racconto”. Quindi, qui abbiamo colori, linee e disegni che ricordano quelli della pelliccia degli animali e della terra in Africa.

[ Underwater environment – 2016 ]

Un macrocosmo in un microcosmo. Quando si ingrandisce molto qualcosa che non si è abituati a vedere così vicino, appare un mondo sconosciuto e surreale. Questa non vi sembra una nuova specie di coralli, o della vegetazione sotto il livello dell’acqua ? Sono microscopici funghi, sulla corteccia di un albero.

[ Sailors – 2017 ]

Corde bagnate immerse nel ghiaccio. Oppure una strana carovana sull’acqua, vista dall’alto. Niente di tutto questo. E’ la corteccia di un albero, molto ingrandita. Qui puoi vedere gli archetipi al lavoro: tu vedi qualcosa che non riconosci subito, ma che sembra qualcos’altro (quello che ho detto nelle prima due frasi). Il riconoscimento è la parte importante, e nella natura si trovano moltissime cose che si adattano bene al ruolo degli archetipi.

[Surf da onda – 2018]
I resti di un’antica conchiglia, impressi nel fondale marino di millenni fa, ritornano alla luce, emersi per farsi trovare da un occhio più attento degli altri. Un “tube” per fare surf da onda, finito dentro il legno a migliaia di chilometri di distanza, d’altronde si dice che il battito d’ali di una farfalla in europa provoca un’inondazione in Asia…. Dimmi cosa ci vedi e ti dirò chi sei. Comunque, è semplicemente un albero a cui è stata strappata la corteccia.

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